Con il termine complex learning (Ferri, in Nacamulli, 2003), viene designata una forma di apprendimento attivo, motivato, critico, sociale, autodiretto ed emancipante, che salda il proprio “essere persona consapevole operante in un mondo complesso” con la propria esperienza professionale, non separando mai i due piani.
Concetto chiave del complex learning è quello di learnativity (http://www.learnativity.com): fusione di learning con activity, creativity e productivity, ma anche reflexivity, responsibility, capability. Learnativity significa riflessione attiva e creativa sull’esperienza, acquisizione di responsabilità, consapevolezza ed efficacia nella propria azione, finalizzata all’emancipazione professionale ma anche, e soprattutto, personale.
Ragionare in un’ottica di complex learning in ambito aziendale significa mixare, in modo sinergico e flessibile, diverse modalità e differenti sistemi di formazione, integrando modalità di formazione tradizionali ed e-learning (blended learning), unendo “codici comunicativi” e learnativity, e, soprattutto, saldando le attività di formazione con la catena della produzione del valore.
Per saperne di più: Fondimpresa (a cura di), Guida alla formazione continua (Vol. II). I piani formativi nelle PMI, Milano, Franco Angeli, 2007.